Il sottosegretario del ministero della Salute, Francesca Martini,
alla presentazione della nuova task force contro il randagismo.
24-05-2010 16:16 ROMA, 20 MAG - Le situazioni piu' preoccupanti per quanto riguarda i canili lager si registrano nelle regioni del Sud Italia, nelle isole, (con particolare riferimento all'area del ragusano), Rieti e Cremona. Lo ha detto il sottosegretario del ministero della Salute, Francesca Martini, alla presentazione della nuova task force contro il randagismo. Oltre a queste aree, il sottosegretario Martini ha parlato di due casi definiti ''scabrosi'': quello del canile di Campobasso in Molise e di Cicerale, nella provincia di Salerno. ''Quando sono entrata nel canile di Campobasso - ha raccontato il sottosegretario a margine della presentazione - ho visto cani con le zampe lacerate. Ferite dovute alle basse temperature che avevano fatto ghiacciare l'acqua, mista a feci, che si trovava sul pavimento della struttura, con cui gli animali si strappavano letteralmente le zampe''. Il canile di Campobasso e' attualmente ancora gestito dal Comune, fa sapere Martini ma non e' l'unico caso in cui lungaggini burocratiche impediscono che gli animali vengano messi in sicurezza in breve tempo. ''Ho visto molti soldi dello Stato e dei cittadini buttati - ha aggiunto Martini - dentro strutture con recinzioni non a norma, con punte sulle quali gli animali si procurano ferite''. ''Abbiamo bisogno di un Paese in cui non accadano piu' fatti come quelli di Modica - ha concluso il sottosegretario - e dove i sindaci non ordinino mattanze di cani per coprire inadempienze''.